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venerdì 25 maggio 2012
UNA GIORNATA SPECIALE: L'USCITA DIDATTICA AI LAGHI DI AVIGLIANA
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| GERMANO REALE |
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| SVASSO |
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| ALCUNI ANIMALETTI AL MICROSCOPIO |
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| SALICE |
giovedì 24 maggio 2012
UNA GIORNATA AI LAGHI DI AVIGLIANA
Giovedì 12/4, assieme alla classe 2^I, ci siamo recati ai laghi d' Avigliana per una gita naturalistica di un giorno. Come tutte le mattine, dopo l' appello in classe, ci siamo diretti in Piazza Guala per prendere il pulman. Partiti da lì alle 8:30, dopo un vivace e allegro viaggio di quaranta minuti, siamo arrivati a destinazione.
Lì abbiamo trovato le due guide che ci hanno dato il benvenuto. Ci siamo poi recati in uno spiazzo, dove abbiamo osservato parte della fauna locale tra cui le papere, le anatre e i germani reali. Dopo un' accurata spiegazione sulla fauna e sulla flora da parte di Laura, la nostra guida, abbiamo avuto il privilegio di vedere il rituale di accoppiamento tra due svassi.
Terminata la merenda, ci siamo incamminati nella boscaglia lungolago mentre la guida ci faceva notare qualche insetto lacustre e gli alberi del posto. Per osservare gli insetti abbiamo sguazzato nel Rio Giacomino, uno dei tanti immissari che si gettano nel lago piccolo. Abbiamo così fatto una lungha camminata e verso mezzoggiorno, siamo ritornati allo spiazzo dove c' era il bar per pranzare. Al termine abbiamo giocato a calcio e a pallavolo, osservato gli uccelli aquatici e qualcuno di noi è andato a finire con i piedi a mollo nel lago. Poi, verso le 14:30, il pulman ci ha accompagnati al Lago Grande e lì, con un' altra guida di nome Tiziana, abbiamo attraversato la palude dei Mareschi in cerca di rane, percorrendo un lungo ponte perchè è quasi completamente ricoperta di canne. Sfortunatamente non ne abbiamo vista neanche una, ma mentre tornavamo indietro ci siamo fatti quattro risate a spese di tre nostri compagni cascati nelle ortiche. Raggiunto un piccolo laboratorio, c'è stata la possibilità di osservare degli insetti al microscopio tra cui una larva di mosca. Poi, sulla via di ritorno , abbiamo trovato un piccolo parco e ci siamo fermati un po' a giocare.
Alle 16.30 saliti sul pulman, ci siamo diretti verso Torino, dove ci aspettavano i nostri genitori, stanchi ma felicissimi dell' esperienza vissuta e della bellissima giornata trascorsa.
A me è piaciuta moltissimo questa gita e spero che l' anno prossimo ne faremo una ancora più bella.
Matteo
Matteo
UNA GIORNATA SPECIALE
USCITA
DIDATTICA AI LAGHI DI AVIGLIANA
E finalmente arriva il dodici aprile!
Mi alzo allegra e piena di entusiasmo: oggi si va in
gita!
E' la mia prima uscita di un giorno della scuola
media.
La sera prima preparo con
cura tutto l'occorrente: due merendine per la pausa delle dieci, due
bottigliette d'acqua nel caso abbia sete durante le camminate, due panini per l
pranzo al sacco, carta e penna per prendere appunti o per giocare a tris sul
pullman e infine i fazzoletti.
Nei giorni precedenti ha
sempre piovuto, quindi decido di portare con me ombrello e k-wai, ma, dato che
sono ottimista e tutte le previsioni danno una bella giornata, porto la palla
per giocare nel prato. E non rimango
delusa: il tempo è soleggiato e tiepido, unico giorno così, in mezzo a una settimana di pioggia
La partenza è prevista per
le otto e mezza quindi ci troviamo tutti a scuola per le otto, pronti per
l'appello. Con noi vengono la professoressa Marchesi, di lettere, e la
professoressa Schiavina, di sostegno.
Io, Bianca, Sara T.,
Alessia e Sara B. facciamo le foto prima del viaggio.
Dalla scuola raggiungiamo
il pullman in Piazza Guala con la 2^ I che viene con noi.
Già da qualche settimana io e Bianca abbiamo deciso di
stare sedute accanto, ma non ci siamo messe d'accordo su chi di noi debba
stare vicino al finestrino.
Ci mettiamo un po' a
litigare, finchè lei non ne può più e la spunto io!
Durante il viaggio non
sappiamo come far passare il tempo e così io le propongo di giocare a
"Nomi cose città"; ma tutte e due ben presto ci stufiamo e quindi
decidiamo di ascoltare la musica col suo
cellulare.
Dopo circa tre qurti d'ora
arriviamo ad Avigliana, la nostra destinazione e lì troviamo ad attenderci le
due guide naturalistiche che ci accompagneranno alla scoperta dei laghi.
Subito noto il modo in cui
sono vestite: una tuta comoda, gli scarponi, uno zaino molto grande -e anche
pesante, secondo me- e una specie di adesivo con sopra scritto “Guida
Naturalistica” e sotto “Laghi di Avigliana”.
Scendiamo, prendiamo gli
zaini e ci diviamo in classi.
La nostra guida si chiama
Laura, una signora molto decisa con i capelli biondi sfumati sul rosso.
Subito ci dice che la
giornata verrà divisa in due: la mattina visiteremo il Lago Piccolo e nel
pomeriggio il Lago Grande.
Laura decide di iniziare
parlandoci della fauna che abita il lago.
Ci sono molti uccelli
tutti colorati, con nomi bizzarri e difficili da ricordare. A me sembrano tutti
delle papere.
La guida ci spiega che il
maschio, per conquistare la femmina, deve dimostrare di essere un buon padre,
poi deve fare una danza molto singolare che si chiama "Danza dello
Specchio": i due animali si mettono uno di fronte all'altro e il maschio deve
imitare i movimenti della femmina. Dopo aver fatto ciò si immerge nelle
profondità del lago e deve riuscire a risalirlo con un'alga nel becco, per
dimostrare alla femmina di essere un buon cacciatore di prede. Mentre la madre
cura i suoi piccoli, il padre gira intorno al nido per proteggerlo.
Anche la flora presenta
aspetti molto interessanti: passeggiando notiamo
che intorno al lago ci sono
delle specie di spighe che in milioni di anni sarebbero in grado di ricoprirlo.
Se marciscono formano una torba che
assomiglia alla terra e che la guida ci
permette di portare via.
Più avanti ci spiega che,
affinchè un lago non si prosciughi, c'è bisogno dell'argilla -un materiale
impermeabile-; ne raccoglie un po' e noi la mettiamo in un sacchetto per
portarla a scuola.
Le sue spiegazioni sono
molto piacevoli, ma io sono stanca di stare in piedi: voglio sedermi.
Arriviamo ad un piccolo
ruscello dove dentro ci sono dei sassi e lei ci spiega che, attaccati ad essi,
vivono delle piccole larve.
Poi ci invita ad entrare dentro
il fiumiciattolo con lei per raccoglierle.Tutti lo fanno, ma io no: preferisco
rimanere a terra con i piedi asciutti a scattare foto.
Camminiamo ancora un po',
ascoltando le sue spiegazioni.
Ci fa anche vedere un
albero in cui un picchio ha stabilito il suo nido.
Poi torniamo inidetro in
un'area attrezzata con dei tavoli e
ci fermiamo lì per pranzare.
Noi ragazze, al contrario
dei ragazzi che usufruiscono dei tavoli, ci siediamo sull'erba e ascoltiamo
musica.
Finito il pranzo Bianca,
Sara T, Alessia, Sara B ed io andiamo a giocare a palla in un prato lì vicino e
per un po' con noi gioca anche la professoressa Marchesi.
Decidiamo di comprarci le
patatine e, mentre stiamo andando al bar, noto che Laura sta fumando una
sigaretta e mi sembra un po' strano, perchè lei è una guida naturalistica e non
sta facendo una cosa molto naturalistica. Lascio perdere e coi miei dubbi in proposito vado avanti.
Poi arrivano i ragazzi
della prima e della seconda che vogliono giocare a calcio e quindi siamo
costrette a spostarci.
A noi si aggiungono anche
delle ragazze della 2^ I, che si sono dimenticate di portarsi il pallone, e
anche Serana, Rania, Chloè e Ilaria.
Giochiamo a palleggi per un po', però poi la pausa finisce e
dobbiamo risalire sul pullman per dirigerci al Lago Grande.
Stavolta sto seduta vicino
a Sara T. La durata del tragitto è veramente breve: 10 minuti e siamo già lì.
Appena scesi notiamo che
vicino a noi c'è un recinto con delle mucche e un vitellino appena nato, molto
tenero.
Ora Laura accompagna la
seconda e noi andiamo a visitare la palude con l'altra guida, Tiziana, una
signora piuttosto energica con i capelli neri.
Camminiamo per circa dieci
minuti e arriviamo davanti ad una lunga passerella di legno sospesa in mezzo
allo stagno.
La attraversiamo tutta
mentre la guida spiega.
E' molto bella e
interresante questa passeggiata. Speriamo di riuscire a vedere qualche animale,
ma appena ci avviciniamo loro scappano impauriti.
L'esperienza pratica è
terminata, ora ci aspetta una visita in laboratorio con Laura.
Appena entriamo ci fa
sedere di fronte a un proiettore.
Poi prende delle piccole bacinelle con dentro un
po' d'acqua e, in ciascuna, un essere minuscolo.
Le mette sotto un
microscopio e noi le vediamo su uno schermo, molto ingrandite.
Appena mostra la
prima io mi volto perchè la vista di
quegli esseri viventi decisamente brutti mi fa impressione.
Ne fa vedere altri cinque
o sei, tutti quanti orribili, e io cerco di resistere a guardarli, perchè
comunque sono incuriosita.
Mentre usciamo uno alla
volta, possiamo osservare da vicino, a dimensione naturale, gli esserini che ci
ha appena fatto vedere ingranditi; e io mi sento un po' sciocca per aver avuto
paura di una cosa così piccola!
La guida ci fa tornare al
pullman, ma non è ancora il momento di ripartire per Torino e così ci fermiamo
in un giardinetto.
Non ci sono molti giochi, però è divertente lo stesso.
Quando arriva anche la
seconda I io mi allontno dalle mie amiche e vado a guardare mia sorella che
gioca a calcio con i ragazzi della sua classe: è veramnte scarsa!
Stiamo lì per un'oretta
circa finchè le professoresse non decidono che è arrivato il momento di tornare
a casa.
In pullman mi siedo vicino
a Sara T., ma questa volta non sto vicino al finestrino.
Per tutto il viaggio
ascoltiamo musica e chiacchieriamo.
Mia mamma viene a
prendermi in piazza Guala, io saluto tutti e finalmente vado a casa.
Mi sono divertita molto,
ma sono anche stanchissima! Mamma e papà mi assillano per sapere come è andata,
che cosa abbiamo visto, se ci siamo divertiti, se abbiamo mangiato, se abbiamo
avuto freddo oppure caldo... E' incredibile quante domande riescano a farti i
genitori nel momento sbagliato! Questo è uno di quei momenti in cui apprezzo di
avere una sorella che viene nella mia stessa scuola, nella mia stessa sezione e
fa la mia stessa gita! E soprattutto che ha molta più pazienza di me con mamma
e papà! Il racconto della giornata tocca tutto a lei. Io l'ascolto sdraiata sul
divano mentre mi godo il meritato relax!
Ilaria P.
Ilaria P.
mercoledì 23 maggio 2012
gita ai laghi di Avigliana
- Mamma, sbrigati, se no faremo tardi, mi lasciano a casa!!-
Questa è stata la mia prima frase appena alzata, ero emozionatissima! La mia prima gita insieme ai miei compagni e le mie prof.
Siamo andati ai laghi di Avigliana, sul pullman mi sono seduta accanto a Ilaria e fra un chiacchiera e l'altra il viaggio è passato in un battibaleno.
Non siamo l'unica classe, è venuta con noi anche la 2^I.
Ad accoglierci appena scesi dal veicolo due guide naturalistiche: ci siamo divisi in due gruppi, il nostro è andato con Laura che ci è sembrata subito molto simpatica!
Senza perdere tempo ci ha spiegato il percorso e le tante attività che si dovevano fare: la mattina saremo stati lì al Lago Piccolo e avremo visitato il bosco; poi avremo fatto una pausa di un paio d'ore per il pranzo e per stare all'aria aperta; infine nel pomeriggio saremo andati al Lago Grande.
Ci ha descritto la fauna e la flora del Lago Piccolo dicendoci anche che loro hanno più cura di questo lago perchè fa come da sorgente per l'altro, mentre il più grande è balneabile.
Finita la pausa per la merenda ci siamo incamminati nel bosco fermandoci poco dopo per osservare delle piante che si girano dalla parte in cui soffia il vento, poi ci ha spiegato perchè lasciano i tronchi morti: ci vivono ancora animali, ognuno dei quali ha una funzione specifica: c'è chi mangia il tronco e chi mangia gli escrementi che fa quello che si è nutrito del fusto e via dicendo, quindi fa da casa.
Continuiamo a camminare osservando l'ambiente, la nostra seconda tappa è stata al ruscello "Rio Giacomino", dove abbiamo visto e toccato animaletti che vivono sotto queste pietre che stanno nel torrente.
Non io ma i miei compagni sono entrati nell'acqua a cercare questi invertebrati minuscoli formati da una conchiglia a chioccia.
Che bello, è arrivata l'ora del pranzo, noi: io, Ilaria, Alice, Rania e Serena, siamo andati a mangiare nel prato alla riva del lago.
Finito il pranzo siamo corse al bar e ci siamo comprate una merendina per il dessert.
Insieme alla prof. Marchesi ci siamo messe a giocare tutte insieme a pallavolo, anche se non sono capace, era giusto per divertirci!!!
Purtroppo la pausa è finita troppo in fretta, preso il nostro mezzo di trasporto ci ritroviamo al Lago Grande in pochi minuti.
Ci siamo presi in giro, scherzando, perché proprio sotto di noi c’erano le mucche e non c’era un buon odore! Allora ci chiamavamo per nome rivolti alle vacche.
È arrivata Tiziana, la guida della palude, ci incamminiamo e raggiungiamo questo nuovo posto, io me la immaginavo molto diversa, non è così terribile come tutti dicono!!
Riarrivata Laura siamo andati nel laboratorio dove lei aveva raccolto piccoli animaletti che vivono in acqua di lago e c’è li ha fatti vedere col microscopio.
Si muovevano ad una velocità assoluta…
Ci siamo fermati in un mini-parco dove c’erano dei giochi, abbiamo fatto merenda e siamo partiti.
Arrivati ci siamo salutati, stanchi morti, e ce ne siamo andati.
È stata una gita bellissima e molto divertente, da rifare al più presto.
Chloé ♥
I LAGHI DI AVIGLIANA
Tutto è iniziato il 12 aprile alle 8:30: sì, era proprio quello il giorno della gita ai Laghi di Avigliana.
Siamo partiti con un pullman privato insieme alla 2 I.
Durante il viaggio io, Mattia e Stefano abbiamo ascoltato la musica e ci siamo raccontati alcune barzellette.
Scesi dal pullman abbiamo incontrato una guida naturalistica di nome Laura, che ci ha spiegato cosa si poteva fare e cosa no nel Lago Piccolo
Questo è quello che non si può fare :
-dare da mangiare agli animali
- fare il bagno
-lasciare i rifiuti per terra o vicino agli animali
Terminata la spiegazione abbiamo fatto merenda, dopodiché Laura ci ha portati a RIO GIACOMINO: un piccolo ruscello.
Quando siamo tornati indietro a fare pranzo, le femmine hanno giocato a pallavolo e noi a calcio, ma Mattia si è fatto male e quindi abbiamo smesso.
Poi siamo andati al Lago Grande con il pullman ed io ero seduto vicino a Stefano e Mattia.
Nel Lago Grande si può:
-fare il bagno
-pescare
-usare la barca a vento.
Mentre stavamo tornando indietro, Tiziana ha visto dei piccoli animaletti nello stagno. Io e Mattia ci siamo avvicinati per guardarli, ma abbiamo perso l’equilibrio e siamo caduti nelle ortiche. Se non ci fosse stato lui io sarei caduto nello stagno!
Siamo entrati in un laboratorio a vedere gli animali che si trovavano nello stagno e li abbiamo osservati al microscopio. Per me erano brutti!
Usciti ci siamo fermati in un parchetto a giocare fino alle 17.00.
Al ritorno, nel pullman mi sono divertito con i miei amici.
Arrivati a scuola ero triste perché una giornata cosi bella con tutti i miei compagni, non credo ci sarà mai più.
Kevin
29 aprile 2012
UNA GITA FANTASTICA
Il 12 aprile 2012,con la mia classe, sono andato a visitare il Parco naturale dei laghi d’Avigliana ,due laghi di origine glaciale situati a pochi chilometri da Torino ; siamo partiti con il pullmann intorno alle 8.00 e siamo arrivati alle 9.00 circa al” Lago Piccolo”.
Io non vedevo l’ora di andarci perché mi avevano detto che era un bel posto.
Due guardiaparco ci hanno accolto e ci hanno spiegato come comportarci con gli animali :ci hanno raccomandato di non sporcare l’ambiente in cui vivono e di non dargli da mangiare. Queste regole mi sembrano giuste: per esempio, se si desse del cibo agli animali, loro si abituerebbero a prenderlo dagli uomini e non sarebbero in grado di procacciarsi il nutrimento da soli ma, soprattutto, per i cacciatori sarebbe molto più facile catturarli .
Nel” Lago Piccolo” abbiamo potuto osservare alcuni uccelli tra cui il germano reale,lo svasso e le anatre, ed alcuni pesci , in particolare i lucci. Tra questi animali mi hanno colpito molto i germani con la loro danza e per il fatto che i maschi, per attirare l’attenzione delle femmine,sfoggiano un piumaggio molto colorato.Dopo una breve pausa la guardiaparco ci ha fatto incamminare verso la radura dove ci ha spiegato come alcune piante tossiche “insegnano” agli animali a non mangiarle : ad esempio, se un capriolo mangia quel vegetale avrà un forte mal di pancia, capirà così che non deve mangiarlo e trasmetterà questo comportamento alla sua prole .Subito dopo ci ha spiegato come riconoscere un fiume pulito: dal tipo di esseri invertebrati che ci vivono. Abbiamo potuto vedere che esiste una tabella che spiega che alcuni di loro vivono solo in acque pulite. La loro presenza ci assicura, quindi, di essere in presenza di un corso d’acqua o di un bacino lacustre con acque non inquinate.
Poco dopo abbiamo pranzato , abbiamo chiacchierato e ci siamo riposati un po’. Meno male,perché la mia mamma mi aveva fatto indossare degli stivali nuovi e avevo un po’ di male ai piedi…Dopodichè siamo andati al “Lago Grande”.
Al contrario di quello piccolo, quello grande è balneabile . Abbiamo visitato anche la palude che, ci hanno spiegato, è un’ evoluzione di una parte del lago. In questo ambiente ci sono molti altri animali tra cui caprioli, camosci, rane di varie specie ,pesci vari, rapaci…Quando la guardiaparco stava per prendere una rana la transenna su cui si era appoggiata è caduta. Il risultato è stato che metà della classe è finita sulle ortiche: che prurito!!!
Questo, devo dire, è stato un episodio molto divertente. Fortunamente nessuno si è fatto male. In un batter d’occhio siamo giunti alla sede del parco dove c’erano tantissimi animali impagliati e ci hanno fatto vedere le larve di alcuni insetti al microscopio: tutto ciò, effettivamente, era molto interessante, ma la visione delle larve è stata un po’ spaventosa…!E’ bellissimo osservare che la natura, anche nelle sue espressioni più piccole e microscopiche, è così complessa e varia…Alla fine siamo tornati al pullman ,s iamo andati a casa un po’ stanchi ma contenti.
Questa gita è stata molto divertente ed istruttiva , spero di tornare presto in questa zona con i miei genitori. E’ bello vedere che a pochi chilometri da una grande città la natura , se l’uomo la rispetta, continua a vivere…. Lorenzo
Io non vedevo l’ora di andarci perché mi avevano detto che era un bel posto.
Due guardiaparco ci hanno accolto e ci hanno spiegato come comportarci con gli animali :ci hanno raccomandato di non sporcare l’ambiente in cui vivono e di non dargli da mangiare. Queste regole mi sembrano giuste: per esempio, se si desse del cibo agli animali, loro si abituerebbero a prenderlo dagli uomini e non sarebbero in grado di procacciarsi il nutrimento da soli ma, soprattutto, per i cacciatori sarebbe molto più facile catturarli .
Nel” Lago Piccolo” abbiamo potuto osservare alcuni uccelli tra cui il germano reale,lo svasso e le anatre, ed alcuni pesci , in particolare i lucci. Tra questi animali mi hanno colpito molto i germani con la loro danza e per il fatto che i maschi, per attirare l’attenzione delle femmine,sfoggiano un piumaggio molto colorato.Dopo una breve pausa la guardiaparco ci ha fatto incamminare verso la radura dove ci ha spiegato come alcune piante tossiche “insegnano” agli animali a non mangiarle : ad esempio, se un capriolo mangia quel vegetale avrà un forte mal di pancia, capirà così che non deve mangiarlo e trasmetterà questo comportamento alla sua prole .Subito dopo ci ha spiegato come riconoscere un fiume pulito: dal tipo di esseri invertebrati che ci vivono. Abbiamo potuto vedere che esiste una tabella che spiega che alcuni di loro vivono solo in acque pulite. La loro presenza ci assicura, quindi, di essere in presenza di un corso d’acqua o di un bacino lacustre con acque non inquinate. Poco dopo abbiamo pranzato , abbiamo chiacchierato e ci siamo riposati un po’. Meno male,perché la mia mamma mi aveva fatto indossare degli stivali nuovi e avevo un po’ di male ai piedi…Dopodichè siamo andati al “Lago Grande”.
Al contrario di quello piccolo, quello grande è balneabile . Abbiamo visitato anche la palude che, ci hanno spiegato, è un’ evoluzione di una parte del lago. In questo ambiente ci sono molti altri animali tra cui caprioli, camosci, rane di varie specie ,pesci vari, rapaci…Quando la guardiaparco stava per prendere una rana la transenna su cui si era appoggiata è caduta. Il risultato è stato che metà della classe è finita sulle ortiche: che prurito!!!
Questo, devo dire, è stato un episodio molto divertente. Fortunamente nessuno si è fatto male. In un batter d’occhio siamo giunti alla sede del parco dove c’erano tantissimi animali impagliati e ci hanno fatto vedere le larve di alcuni insetti al microscopio: tutto ciò, effettivamente, era molto interessante, ma la visione delle larve è stata un po’ spaventosa…!E’ bellissimo osservare che la natura, anche nelle sue espressioni più piccole e microscopiche, è così complessa e varia…Alla fine siamo tornati al pullman ,s iamo andati a casa un po’ stanchi ma contenti.
Questa gita è stata molto divertente ed istruttiva , spero di tornare presto in questa zona con i miei genitori. E’ bello vedere che a pochi chilometri da una grande città la natura , se l’uomo la rispetta, continua a vivere…. Lorenzo
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