giovedì 11 ottobre 2012


Vacanze in Liguria
Finita la scuola, i miei genitori orgnanizzarono un week-end in un
campeggio in Liguria a Legnano (un paese che si affaccia nel Mar
Ligure confinante con la Toscana).
Il viaggio durò 3 ore.
Arrivati nel campeggio, la prima cosa che facemmo fu di aprire il
carrello tenda poi io e mio padre montammo la cucina a gas e
mamma in 5 min. ci preparò un bel piatto di pasta al sugo.
Dopo aver mangiato mio padre andò a fare un riposino, invece io e
mamma decidemmo di farci un giretto nel campeggio e andare a
guardare il mare (che pultroppo era pieno di alghe).
Verso le 19.30 andammo in paese in un ristorante che si chiama
"Buon Gusto", li' il cibo era buonissimo, soprattutto le cozze.
Dopo cena ritornammo subito al campeggio, eravamo un po’ curiosi
di dormire nel carrello tenda perché era la prima volta, il risultato
è stato ottimo.
Il giorno successivo andammo a farci un bagno in mare con il
materassino e la palla da beach volley, ci divertimmo tantissimo!
Verso le 11.00 tornammo in piazzola e facemmo un torneo a carte
che, con gran fortuna, vinse la mamma.
Di pomeriggio, non sapendo cosa fare, presi uno dei miei libri delle
vacanze e iniziai a leggere qualche capitolo e mi feci una bella
dormita.
A orario di cena, mia mamma cucinò le orecchiette al sugo e carne
di tacchino con insalata.
Quella sera c'era una partita, quindi andammo al bar della spiaggia
insieme ad altri ospiti del campeggio a fare il tifo e poi tutti a
dormire.
Il terzo giorno visitammo le cinque terre: Monterosso, Vernazza,
Corniglia, Riomaggiore e Manarola (alcune di queste avevano ancora
i segni dell' inondazione).
Il primo paese che visitammo fu Manarola; scesi dal treno prendemmo
la "Via dell' Amore" dove ai muri si vedevano appesi i lucchetti dei
fidanzati e si potevano leggere i nomi dei vari personaggi dell' Iliade
e dei Promessi Sposi.
Il percorso è davvero unico; da un lato ci sono le rocce e dall' altro
la costa con le sue rientranze, i suoi percipizi, fanno da cornice a
questo bellissimo paesaggio cactus ed olivi.
A Monterosso ci fermammo un po’ di più perché, rispetto agli altri,
è molto più grande e ha una bellissima spiaggia.
Dopo aver vistitato gli altri paesi delle Cinque Terre, tornammo in
campeggio a fare un altro torneo di carte.
Il quarto giorno alla mattina iniziammo a prepararci per il rientro e
nel pomeriggio ero a casa sdraiato sul mio divano.
E' stata un' avventura bella anche se breve.
 
STEFANO FISCINA

LA MIA VACANZA A CASABLANCA


Mio papà è originario di Casablanca e la maggior parte delle vacanze le ho trascorse in questa città.
Casablanca  è una città del Marocco occidentale, situata sulla costa dell'Oceano Atlantico.
Con una popolazione di quasi 4 milioni di abitanti, Casablanca è la più grande città del Marocco ed anche il suo porto principale; è quindi considerata la capitale economica.
Li ho la possibilità di stare con i miei nonni paterni e i miei cugini e di divertirmi con loro e di fare molte cose tra cui andare al mare: c’è un bellissima spiaggia sabbiosa e l’acqua  è limpida e tiepida!
Basser

STELE DI ANCHISE

 LA STELE DI ANCHISE
Virgilio racconta nell’ ENEIDE che nei pressi di Trapani era morto Anchise: marito di Afrodite e padre del grande Enea.
Quest’ estate sono andato a trovare mio nonno e i miei cugini a Trapani ( dal greco “drapanum”- falce) e
HO SCOPERTO CHE
per onorare Anchise, nel 1930, in piena era fascista,
l' associazione Pro-loco di Pizzolungo (paesino in provincia di Trapani) ha fatto costruire una stele in pietra alta più o meno 4-5 m. Nel paese tutte le vie prendono il nome di personaggi dell' Eneide : via Ascanio; via Didone; via Sicheo; via Eurialo; via Niso; via Stele Virgiliana e molte altre con  nomi di personaggi secondari dell' opera





UNA MITICA GIORNATA A GARDALAND


Ore 15, 21 agosto, si parte!
Il campeggio dove siamo in vacanza è poco lontano dal mitico parco di divertimenti, tanto che si può andare a piedi.
Il caldo si fa sentire, ma io sono talmente eccitata che non lo noto nemmeno. Quest’anno mi sono posta un obbiettivo: devo fare il Mammut!
E’ il terzo anno di fila che andiamo a Gardaland, ma per l’altezza o per la paura, molte giostre non sono riuscita a farle!
Passando per una stradina sterrata, dove possiamo già avvertire le urla delle persone (per me coraggiosissime) salite su Raptor o Blue Tornado, arriviamo davanti all’imponente cancello. Varcata la soglia sono già nel mio mondo, immersa dai mille pensieri delle attrazioni da rifare o da scoprire. Fortunatamente mia mamma ha già i biglietti e la cartina, quindi non ci mettiamo molto ad entrare. La prima cosa che facciamo è bagnarci un po’ con l’acqua della fontana in modo da rinfrescarci.
Attrazione numero 1:  Magic House
La coda è di 20 minuti, che rispetto a molte altre giostre, sono pochissimi. Ci tocca aspettare 3 turni, ma poi possiamo entrare nell’ascensore che porta al piano di sotto. Appena entrati diventa tutto buio, siamo tutti schiacciati e sul soffitto viene proiettata l’immagine di un mago che borbotta: ”State scendendo giù, sempre più giù …”
L’ascensore si ferma e le porte si aprono su Prezzemolo seduto su una sedia che ripete: “Molti dicono che la mia casa sia infestata, ma io ho controllato più volte e non ho trovato nulla di strano. Certo, a volte si sentono le porte sbattere o il lampadario dondolare, ma sono rumori comuni in tutte le case”. Le addette ci guidano e ci mostrano dove accomodarci. Ci sono due file di panche a sinistra e due file di panche a destra; al  centro della stanza un letto con sopra il cappello di un mago; ai lati il caminetto con un orologio a pendolo sopra. Le sbarre si abbassano e noi iniziamo a dondolare, ad un certo punto sembra di stare a testa in giù (anche se non è così)!
Dondola e dondola abbiamo già finito, riprendiamo l’ascensore e saliamo su.
Attrazione numero 2: La Nave Dei Corsari
Premettendo che a me quest’attrazione non piace molto, è una delle poche adatte anche a mia sorella, che ha 6 anni.
Di coda all’esterno non ce n’è, e all’interno basta aspettare 5 minuti e si è già sull’imbarcazione. Le file sono quattro per ogni navicella e poiché il percorso da affrontare non prevede discese ripide o cose del genere, non ci sono protezioni. Il tragitto è una specie di viaggio attraverso una città di pirati che, stando nei bar, giocano a carte e si ubriacano; poi ci si ritrova in acqua, dove un’ imponente nave stracolma di pirati che sparano, fa affondare l’imbarcazione, che si ritrova sott’acqua, dove squali e polpi giganti nuotano in libertà. Dopodiché si riemerge magicamente in superficie e si termina la corsa.
Attrazione numero 3: Ramses
Anche quest’attrazione non mi piace, perché trovo sempre le pistole rotte o scariche e raramente quelle che funzionano. La corsa consiste nello stare in una navicella con quattro posti e sparare alle luci rosse, blu e verdi con la mitragliatrice che si ha a disposizione. A ogni colore equivalgono dei punti, che sono segnati in un monitor attaccato davanti alla propria postazione. Solitamente le lucine sono al centro del corpo del faraone-scheletro o puntate verso gli scarabei, ma ce ne sono altre che si trovano sui muri. Dopo aver sparata per 10 minuti di fila a ogni minimo accenno di un pallino verde, rosso o blu si scende e si va al negozio, dove si possono acquistare numerosi oggettini egizi. L’anno scorso avevamo acquistato una candela, ma adesso non c’era niente di particolarmente interessante e carino quindi siamo passati oltre.
Attrazione numero 4: L’era Glaciale 4D
E’ una cosa spettacolare e vale la pena fare la pena fare la coda! Il sedile si muove ed ogni caduta di Sid o passo di Manny si sentono come se li avessi fatti tu. Inoltre neve e acqua sembrano vere e alla fine della proiezione ci sono le bolle di sapone … insomma una cosa fantastica!
Attrazione numero 5: Jungle Rapids
In un gommone da sette persone si affrontano rapide e giri, più due cascate dove è impossibile non bagnarsi! Il tutto con una musica di sottofondo molto rilassante. L’ambientazione è in India, in una foresta, passando poi all’interno di un vulcano. E’ la seconda attrazione con più coda, dopo Fuga Da Atlantide.
Attrazione numero 6: Mammut
Finalmente era arrivato il momento, il mio grande passo! Può sembrare una cosa sciocca ma per me non lo è affatto. Sono talmente agitata che devo respirare profondamente per non mettermi a strillare. Il ragazzino davanti a me non aiuta: continua a dire al fratello “Questa qui va velocissimo, mamma mia! E’ una cosa spettacolare, tipo le altre montagne russe. Ti toglie il fiato!”
La coda è lunghissima: 50 minuti. Con me c’è solo mio padre: mia mamma è troppo fifona per questo genere di cose e preferisce andare con mia sorella sui trenini lenti come mia nonna. Ok, dobbiamo salire! Dopo aver visto un bambino di 8 anni scendere tranquillo la paura mi è passata, e sono tentata di prendere il posto in prima fila, ma il ragazzino con suo fratello mi anticipa, e quindi mi devo accontentare del secondo!
Saliamo lentamente, per poi scendere ad una velocità che per me è supersonica, fare delle curve mozzafiato e ridiscendere attraverso una caverna per poi salire di nuovo ed avere una vista spettacolare del lago di Garda al tramonto.
Un’altra discesa, altre curve, altre salite ed altre discese ed è finita, purtroppo! Infatti durante tutto il percorso ho riso ed urlato così tanto che mi è venuto il mal di gola!!! Lo vorrei immediatamente rifare, ma la coda mi impedirebbe di provare altre attrazioni e quindi preferisco rimandare.
Attrazione numero 7: Fuga Da Atlantide
La prima volta che l’ho fatta avevo otto anni e mio padre mi ha fatta salire con l’inganno: “Sara, ci sono tutte le principesse e i Simpson, dai vieni!” Io, ignara di quello che mi aspettava, sono salita e mi sono trovata davanti una salita di quindici metri con altrettanta discesa, poi un lento percorso attraverso statue di delfini e di Re Tritone e un’altra salita, questa di 20 metri, per poi scendere nell’acqua. Non uscirne fradici è impossibile: immaginatevi una navicella da 20 posti che scende a tutta velocità da quell’altezza!!!
L’ho rifatta anche quest’anno ed è stato come al solito mitico e divertente, se non fosse che bisogna aspettare 50-60 minuti prima di entrare.
Finita siamo andati a recuperare mia mamma e mia sorella per andare a mangiare al fast-food dei corsari (tipo Mc Donald’s) e rilassarci un po’.
Ormai sono le 21.30 così, vista l’ora, ne approfittiamo per rifare, senza coda, Ramses (4 volte) e i Corsari (2 volte). Alle 10.50 c’è uno spettacolo nella piazzetta e tutti siamo lì a guardare i ballerini che danzano armoniosamente e i mitici, anzi strabilianti ,giochi di luci e proiezioni che si vedono davanti ad un’attrazione. Si fanno le 11 e il parco deve chiudere, però abbiamo ancora il tempo per andare al negozio ad acquistare 2 souvenir. Io ho preso il piccolo Prezzemolino da appendere alla cartella e dei segnalibri a forma di clips gigante, mentre mia sorella una cosetta da appendere allo zaino.
Come al solito è stata un’esperienza da rifare e mi sono ripromessa che il prossimo anno, se ci riandrò, dovrò trovare il coraggio di fare le Magic Mountain (delle montagne russe) e l’anno dopo Raptor. Sono comunque convinta che Gardaland sia un bellissimo parco divertimenti che, a differenza di Mirabilandia (che è fantastico lo stesso), offre alle persone paurose come me attrazioni adrenaliniche ma non troppo. Questa giornata è stata una delle più belle delle mie vacanze e consiglio a chi può di andarci perché è non fantastico, extra-super-maxi fantastico!!!

Sara T.

mercoledì 10 ottobre 2012


  Le mie vacanze in montagna

Verso fine luglio  sono andato in  montagna,  prima  in Valle di Lanzo e poi  a  Locana .
In Valle  di Lanzo all'inizio  mi sembrava  bellissimo poi col tempo mi sono annoiato   tranne  quando la sera andavamo in città: c'erano discoteche e tantissimi negozi aperti con cose interessanti .
C'era pure la piscina ma non ci potevi entrare: era troppo fredda  quindi di giorno potevo solo girare nel bosco .
Il campeggio di Locana :-)
Invece a Locana mi sono divertito tantissimo :  le tende erano  piazzate perfettamente: era un luogo vastissimo con tantissimi bambini, ragazzi, adulti, cani.
La piscina era molto meglio di quella in valle  di Lanzo,  a temperatura ambiente . A Locana  ogni  sera andavo in discoteca , ogni giorno in piscina e la mattina facevo i compiti. Mi sono divertito tantissimo.







 Ricardo     :-) 

il violino



Il violino è uno strumento musicale della famiglia degli archi, dotato di quattro corde intonate ad intervalli di quinta.
Si tratta dello strumento più piccolo e dalla tessitura più acuta tra i membri della famiglia. La corda più bassa (e quindi la nota più bassa ottenibile) è il sol, il sol subito sotto al do centrale (do); le altre corde sono, in ordine crescente, il re, il la e il mi.
Le parti principali dello strumento sono la cassa armonica , le chiavi e, ovviamente, le corde . Queste si dividono in mi, la,re e sol. Le altre note dell’ alfabeto musicale si compongono mettendo le dita sul ponticello . Ogni violino in base alla qualità ha un prezzo diverso, per esempio gli Stradivari possono costare centinaia di milioni!
un accessorio  fondamentale è la mentoniera : posta al di sopra o a sinistra della cordiera,  ancorata per mezzo di una staffa in metallo al fondo del violino sul suo bordo posteriore, la mentoniera è un pezzo di legno (o di plastica) sagomato, ove il violinista può appoggiare il proprio mento mentre suona; può essere fatta di ebano, palissandro, bosso o plastica .Un altro accessorio è la spalliera  ; serve ad appoggiare il violino sulla spalla correttamente. 
Ci sono diversi metodi per suonare il violino : il primo è il corda vuota , si usa l’archetto sulle corde mi , la sol e re. Il suono sarà monotono e ripetuto .
Il secondo é  a corde doppie , l’archetto strofina due note allo stesso tempo: serve una buona preparazione tecnica per svolgerlo. Segue il pizzicato : lo scopo è far imparare ai novizi i primi pezzi ; si pizzicano le corde con le dita.
L’ultima è il vibrato : serve a rendere il suono migliore . Spesso si pensa che il vibrato possa in qualche modo nascondere un'intonazione imprecisa della nota, dal momento che se il tono varia leggermente l'orecchio umano non dovrebbe afferrare eventuali imprecisioni. In realtà alcune ricerche a carattere sperimentale hanno dimostrato il contrario. L'orecchio umano riconosce la media della frequenza di una nota (e delle sue variazioni) eseguita con il vibrato con la stessa precisione con cui riconosce quella di una nota ferma. Non è detto che i risultati ottenuti in condizioni sperimentali siano sempre del tutto compatibili con quanto risulti nelle esecuzioni dal vivo: l'effetto del vibrato, quando i tempi sono rapidi, può comunque mascherare alcune imperfezioni nell'intonazione delle singole note.

Non esiste un unico tipo di vibrato: esso è innanzitutto molto personale, dato che fa parte della personalità del suono di ciascun esecutore; inoltre, il vibrato deve adattarsi al tipo di musica che si sta eseguendo. Nelle consuetudini esecutive odierne, per la musica romantica è richiesto un vibrato abbondante ed energico, per la musica classica è preferito un vibrato continuo ma contenuto. Alcuni generi musicali richiedono un uso limitato del vibrato: fino a non molto tempo fa si riteneva che dovesse essere insegnato come qualcosa di necessario e dato per assunto a meno che lo spartito non richiedesse espressamente il contrario; con l'avvento dello studio della prassi storica della musica del passato, ci si è resi conto che il vibrato fino a tutto il XIX secolo era un effetto, un vero e proprio abbellimento che la convenzione dell'epoca indicava di eseguire in casi specifici e non indiscriminatamente su di un intero brano musicale
Il vibrato viene anche considerato come un'impronta digitale dei grandi interpreti, proprio per la singolarità fisico/corporea di ogni esecutore che rende il suono personalissimo.
Lorenzo


IL MUSEO DELL'AUTOMOBILE


MUSEO DELL’AUTOMOBILE
Ad agosto io e mio papà abbiamo visitato il nuovo museo dell’automobile a Torino. Appena entrati papà ha preso la macchina fotografica e ha iniziato a fotografare le varie automobili storiche,di foto ne ho fatte anch’io.
Subito dopo ho visto che c’erano anche dei prototipi.
  C’erano anche oggetti degli anni 50 e 60 che mi hanno stupito molto:  macchine fotografiche,qualche frigorifero e televisori.
Ho indossato un casco che mi ha fatto vedere degli spot delle auto di ogni marca(Fiat,Peugeot,Citroen….), poi c’erano auto sportive, da Formula1 e ho potuto ammirare la Ferrari F40.
Successivamente sono entrato in un salone dove ho visto la Lancia Delta integrale, la Cinquecento Trofeo e la nuova 500 del 2007.
Questo museo mi è piaciuto molto e vorrei andarci di nuovo.

ANDREA