giovedì 11 ottobre 2012

STELE DI ANCHISE

 LA STELE DI ANCHISE
Virgilio racconta nell’ ENEIDE che nei pressi di Trapani era morto Anchise: marito di Afrodite e padre del grande Enea.
Quest’ estate sono andato a trovare mio nonno e i miei cugini a Trapani ( dal greco “drapanum”- falce) e
HO SCOPERTO CHE
per onorare Anchise, nel 1930, in piena era fascista,
l' associazione Pro-loco di Pizzolungo (paesino in provincia di Trapani) ha fatto costruire una stele in pietra alta più o meno 4-5 m. Nel paese tutte le vie prendono il nome di personaggi dell' Eneide : via Ascanio; via Didone; via Sicheo; via Eurialo; via Niso; via Stele Virgiliana e molte altre con  nomi di personaggi secondari dell' opera





UNA MITICA GIORNATA A GARDALAND


Ore 15, 21 agosto, si parte!
Il campeggio dove siamo in vacanza è poco lontano dal mitico parco di divertimenti, tanto che si può andare a piedi.
Il caldo si fa sentire, ma io sono talmente eccitata che non lo noto nemmeno. Quest’anno mi sono posta un obbiettivo: devo fare il Mammut!
E’ il terzo anno di fila che andiamo a Gardaland, ma per l’altezza o per la paura, molte giostre non sono riuscita a farle!
Passando per una stradina sterrata, dove possiamo già avvertire le urla delle persone (per me coraggiosissime) salite su Raptor o Blue Tornado, arriviamo davanti all’imponente cancello. Varcata la soglia sono già nel mio mondo, immersa dai mille pensieri delle attrazioni da rifare o da scoprire. Fortunatamente mia mamma ha già i biglietti e la cartina, quindi non ci mettiamo molto ad entrare. La prima cosa che facciamo è bagnarci un po’ con l’acqua della fontana in modo da rinfrescarci.
Attrazione numero 1:  Magic House
La coda è di 20 minuti, che rispetto a molte altre giostre, sono pochissimi. Ci tocca aspettare 3 turni, ma poi possiamo entrare nell’ascensore che porta al piano di sotto. Appena entrati diventa tutto buio, siamo tutti schiacciati e sul soffitto viene proiettata l’immagine di un mago che borbotta: ”State scendendo giù, sempre più giù …”
L’ascensore si ferma e le porte si aprono su Prezzemolo seduto su una sedia che ripete: “Molti dicono che la mia casa sia infestata, ma io ho controllato più volte e non ho trovato nulla di strano. Certo, a volte si sentono le porte sbattere o il lampadario dondolare, ma sono rumori comuni in tutte le case”. Le addette ci guidano e ci mostrano dove accomodarci. Ci sono due file di panche a sinistra e due file di panche a destra; al  centro della stanza un letto con sopra il cappello di un mago; ai lati il caminetto con un orologio a pendolo sopra. Le sbarre si abbassano e noi iniziamo a dondolare, ad un certo punto sembra di stare a testa in giù (anche se non è così)!
Dondola e dondola abbiamo già finito, riprendiamo l’ascensore e saliamo su.
Attrazione numero 2: La Nave Dei Corsari
Premettendo che a me quest’attrazione non piace molto, è una delle poche adatte anche a mia sorella, che ha 6 anni.
Di coda all’esterno non ce n’è, e all’interno basta aspettare 5 minuti e si è già sull’imbarcazione. Le file sono quattro per ogni navicella e poiché il percorso da affrontare non prevede discese ripide o cose del genere, non ci sono protezioni. Il tragitto è una specie di viaggio attraverso una città di pirati che, stando nei bar, giocano a carte e si ubriacano; poi ci si ritrova in acqua, dove un’ imponente nave stracolma di pirati che sparano, fa affondare l’imbarcazione, che si ritrova sott’acqua, dove squali e polpi giganti nuotano in libertà. Dopodiché si riemerge magicamente in superficie e si termina la corsa.
Attrazione numero 3: Ramses
Anche quest’attrazione non mi piace, perché trovo sempre le pistole rotte o scariche e raramente quelle che funzionano. La corsa consiste nello stare in una navicella con quattro posti e sparare alle luci rosse, blu e verdi con la mitragliatrice che si ha a disposizione. A ogni colore equivalgono dei punti, che sono segnati in un monitor attaccato davanti alla propria postazione. Solitamente le lucine sono al centro del corpo del faraone-scheletro o puntate verso gli scarabei, ma ce ne sono altre che si trovano sui muri. Dopo aver sparata per 10 minuti di fila a ogni minimo accenno di un pallino verde, rosso o blu si scende e si va al negozio, dove si possono acquistare numerosi oggettini egizi. L’anno scorso avevamo acquistato una candela, ma adesso non c’era niente di particolarmente interessante e carino quindi siamo passati oltre.
Attrazione numero 4: L’era Glaciale 4D
E’ una cosa spettacolare e vale la pena fare la pena fare la coda! Il sedile si muove ed ogni caduta di Sid o passo di Manny si sentono come se li avessi fatti tu. Inoltre neve e acqua sembrano vere e alla fine della proiezione ci sono le bolle di sapone … insomma una cosa fantastica!
Attrazione numero 5: Jungle Rapids
In un gommone da sette persone si affrontano rapide e giri, più due cascate dove è impossibile non bagnarsi! Il tutto con una musica di sottofondo molto rilassante. L’ambientazione è in India, in una foresta, passando poi all’interno di un vulcano. E’ la seconda attrazione con più coda, dopo Fuga Da Atlantide.
Attrazione numero 6: Mammut
Finalmente era arrivato il momento, il mio grande passo! Può sembrare una cosa sciocca ma per me non lo è affatto. Sono talmente agitata che devo respirare profondamente per non mettermi a strillare. Il ragazzino davanti a me non aiuta: continua a dire al fratello “Questa qui va velocissimo, mamma mia! E’ una cosa spettacolare, tipo le altre montagne russe. Ti toglie il fiato!”
La coda è lunghissima: 50 minuti. Con me c’è solo mio padre: mia mamma è troppo fifona per questo genere di cose e preferisce andare con mia sorella sui trenini lenti come mia nonna. Ok, dobbiamo salire! Dopo aver visto un bambino di 8 anni scendere tranquillo la paura mi è passata, e sono tentata di prendere il posto in prima fila, ma il ragazzino con suo fratello mi anticipa, e quindi mi devo accontentare del secondo!
Saliamo lentamente, per poi scendere ad una velocità che per me è supersonica, fare delle curve mozzafiato e ridiscendere attraverso una caverna per poi salire di nuovo ed avere una vista spettacolare del lago di Garda al tramonto.
Un’altra discesa, altre curve, altre salite ed altre discese ed è finita, purtroppo! Infatti durante tutto il percorso ho riso ed urlato così tanto che mi è venuto il mal di gola!!! Lo vorrei immediatamente rifare, ma la coda mi impedirebbe di provare altre attrazioni e quindi preferisco rimandare.
Attrazione numero 7: Fuga Da Atlantide
La prima volta che l’ho fatta avevo otto anni e mio padre mi ha fatta salire con l’inganno: “Sara, ci sono tutte le principesse e i Simpson, dai vieni!” Io, ignara di quello che mi aspettava, sono salita e mi sono trovata davanti una salita di quindici metri con altrettanta discesa, poi un lento percorso attraverso statue di delfini e di Re Tritone e un’altra salita, questa di 20 metri, per poi scendere nell’acqua. Non uscirne fradici è impossibile: immaginatevi una navicella da 20 posti che scende a tutta velocità da quell’altezza!!!
L’ho rifatta anche quest’anno ed è stato come al solito mitico e divertente, se non fosse che bisogna aspettare 50-60 minuti prima di entrare.
Finita siamo andati a recuperare mia mamma e mia sorella per andare a mangiare al fast-food dei corsari (tipo Mc Donald’s) e rilassarci un po’.
Ormai sono le 21.30 così, vista l’ora, ne approfittiamo per rifare, senza coda, Ramses (4 volte) e i Corsari (2 volte). Alle 10.50 c’è uno spettacolo nella piazzetta e tutti siamo lì a guardare i ballerini che danzano armoniosamente e i mitici, anzi strabilianti ,giochi di luci e proiezioni che si vedono davanti ad un’attrazione. Si fanno le 11 e il parco deve chiudere, però abbiamo ancora il tempo per andare al negozio ad acquistare 2 souvenir. Io ho preso il piccolo Prezzemolino da appendere alla cartella e dei segnalibri a forma di clips gigante, mentre mia sorella una cosetta da appendere allo zaino.
Come al solito è stata un’esperienza da rifare e mi sono ripromessa che il prossimo anno, se ci riandrò, dovrò trovare il coraggio di fare le Magic Mountain (delle montagne russe) e l’anno dopo Raptor. Sono comunque convinta che Gardaland sia un bellissimo parco divertimenti che, a differenza di Mirabilandia (che è fantastico lo stesso), offre alle persone paurose come me attrazioni adrenaliniche ma non troppo. Questa giornata è stata una delle più belle delle mie vacanze e consiglio a chi può di andarci perché è non fantastico, extra-super-maxi fantastico!!!

Sara T.

mercoledì 10 ottobre 2012


  Le mie vacanze in montagna

Verso fine luglio  sono andato in  montagna,  prima  in Valle di Lanzo e poi  a  Locana .
In Valle  di Lanzo all'inizio  mi sembrava  bellissimo poi col tempo mi sono annoiato   tranne  quando la sera andavamo in città: c'erano discoteche e tantissimi negozi aperti con cose interessanti .
C'era pure la piscina ma non ci potevi entrare: era troppo fredda  quindi di giorno potevo solo girare nel bosco .
Il campeggio di Locana :-)
Invece a Locana mi sono divertito tantissimo :  le tende erano  piazzate perfettamente: era un luogo vastissimo con tantissimi bambini, ragazzi, adulti, cani.
La piscina era molto meglio di quella in valle  di Lanzo,  a temperatura ambiente . A Locana  ogni  sera andavo in discoteca , ogni giorno in piscina e la mattina facevo i compiti. Mi sono divertito tantissimo.







 Ricardo     :-) 

il violino



Il violino è uno strumento musicale della famiglia degli archi, dotato di quattro corde intonate ad intervalli di quinta.
Si tratta dello strumento più piccolo e dalla tessitura più acuta tra i membri della famiglia. La corda più bassa (e quindi la nota più bassa ottenibile) è il sol, il sol subito sotto al do centrale (do); le altre corde sono, in ordine crescente, il re, il la e il mi.
Le parti principali dello strumento sono la cassa armonica , le chiavi e, ovviamente, le corde . Queste si dividono in mi, la,re e sol. Le altre note dell’ alfabeto musicale si compongono mettendo le dita sul ponticello . Ogni violino in base alla qualità ha un prezzo diverso, per esempio gli Stradivari possono costare centinaia di milioni!
un accessorio  fondamentale è la mentoniera : posta al di sopra o a sinistra della cordiera,  ancorata per mezzo di una staffa in metallo al fondo del violino sul suo bordo posteriore, la mentoniera è un pezzo di legno (o di plastica) sagomato, ove il violinista può appoggiare il proprio mento mentre suona; può essere fatta di ebano, palissandro, bosso o plastica .Un altro accessorio è la spalliera  ; serve ad appoggiare il violino sulla spalla correttamente. 
Ci sono diversi metodi per suonare il violino : il primo è il corda vuota , si usa l’archetto sulle corde mi , la sol e re. Il suono sarà monotono e ripetuto .
Il secondo é  a corde doppie , l’archetto strofina due note allo stesso tempo: serve una buona preparazione tecnica per svolgerlo. Segue il pizzicato : lo scopo è far imparare ai novizi i primi pezzi ; si pizzicano le corde con le dita.
L’ultima è il vibrato : serve a rendere il suono migliore . Spesso si pensa che il vibrato possa in qualche modo nascondere un'intonazione imprecisa della nota, dal momento che se il tono varia leggermente l'orecchio umano non dovrebbe afferrare eventuali imprecisioni. In realtà alcune ricerche a carattere sperimentale hanno dimostrato il contrario. L'orecchio umano riconosce la media della frequenza di una nota (e delle sue variazioni) eseguita con il vibrato con la stessa precisione con cui riconosce quella di una nota ferma. Non è detto che i risultati ottenuti in condizioni sperimentali siano sempre del tutto compatibili con quanto risulti nelle esecuzioni dal vivo: l'effetto del vibrato, quando i tempi sono rapidi, può comunque mascherare alcune imperfezioni nell'intonazione delle singole note.

Non esiste un unico tipo di vibrato: esso è innanzitutto molto personale, dato che fa parte della personalità del suono di ciascun esecutore; inoltre, il vibrato deve adattarsi al tipo di musica che si sta eseguendo. Nelle consuetudini esecutive odierne, per la musica romantica è richiesto un vibrato abbondante ed energico, per la musica classica è preferito un vibrato continuo ma contenuto. Alcuni generi musicali richiedono un uso limitato del vibrato: fino a non molto tempo fa si riteneva che dovesse essere insegnato come qualcosa di necessario e dato per assunto a meno che lo spartito non richiedesse espressamente il contrario; con l'avvento dello studio della prassi storica della musica del passato, ci si è resi conto che il vibrato fino a tutto il XIX secolo era un effetto, un vero e proprio abbellimento che la convenzione dell'epoca indicava di eseguire in casi specifici e non indiscriminatamente su di un intero brano musicale
Il vibrato viene anche considerato come un'impronta digitale dei grandi interpreti, proprio per la singolarità fisico/corporea di ogni esecutore che rende il suono personalissimo.
Lorenzo


IL MUSEO DELL'AUTOMOBILE


MUSEO DELL’AUTOMOBILE
Ad agosto io e mio papà abbiamo visitato il nuovo museo dell’automobile a Torino. Appena entrati papà ha preso la macchina fotografica e ha iniziato a fotografare le varie automobili storiche,di foto ne ho fatte anch’io.
Subito dopo ho visto che c’erano anche dei prototipi.
  C’erano anche oggetti degli anni 50 e 60 che mi hanno stupito molto:  macchine fotografiche,qualche frigorifero e televisori.
Ho indossato un casco che mi ha fatto vedere degli spot delle auto di ogni marca(Fiat,Peugeot,Citroen….), poi c’erano auto sportive, da Formula1 e ho potuto ammirare la Ferrari F40.
Successivamente sono entrato in un salone dove ho visto la Lancia Delta integrale, la Cinquecento Trofeo e la nuova 500 del 2007.
Questo museo mi è piaciuto molto e vorrei andarci di nuovo.

ANDREA


LA FIERA D’AUTUNNO
 Questo è Caraglio
I Banchetti Della Fiera
Ogni anno, nel primo fine settimana di settembre, si svolge nelle vie di Caraglio, un piccolo paese in montagna in provincia di Cuneo, la “Fiera d’Autunno”, durante la quale ci sono dei banchetti che vendono di tutto:  da cestini e scatole a formaggio e salame. Dato che quando l’abbiamo visitata era quasi ora di pranzo e avevamo fame,  non abbiamo perso l’occasione, soprattutto io, di passare davanti ai banchetti che vendevano alimenti, anche se non volevamo comperare niente, per aspettare che ci offrissero un assaggino!

Le Ginnaste
I Balli Di Gruppo

Ma la cosa più bella della fiera era che,nella piazza principale del paese, era stato montato un piccolo palco dove si esibivano scuole di ballo di Cuneo, che praticavano balli latino-americani, moderni, hip-hop,  scuole di karate e di ginnastica ritmica e artistica. Queste ultime erano, sicuramente per me, le più interessanti perché le bambine che si esibivano (c’era solo un maschio, infatti) erano davvero brave; quelle di ginnastica ritmica, ad esempio, riuscivano a contorcersi in un modo… impensabile!  La maggior parte della gente che le guardava e le applaudiva, vedendo che sorridevano sempre, pensava che svolgessero i loro esercizi con estrema facilità. Ma io, che ho praticato ginnastica artistica per due anni, capivo bene quanto fossero difficili.
Spero proprio di poter di nuovo venire alla fiera d’autunno dell’anno prossimo!

SARA 

mercoledì 3 ottobre 2012

MOSTRA DELLE UOVA DI FABERGE'



UN BEL MOMENTO DELLE MIE VACANZE ESTIVE

Era un week-end di settembre, uno dei pochi prima dell'inizio della scuola.
Il sabato mattina andai da mia mamma per chiederle quale sarebbe stato il programma della giornata e lei mi rispose che saremmo andati alla Venaria Reale per vedere una bellissima mostra.
Incuriosita, le chiesi su cos'era l'allestimento e lei mi disse che era sulle magnifiche uova del gioielliere degli ultimi zar di Russia, Carl Fabergé.
Di solito, quando mi dice ha andremo a una mostra, cerco di invertarmi scuse per non andarci, ma questa, non so il perché, mi ispirava particolarmente.
Verso le tre e mezza siamo usciti di casa: ero molto contenta.
Quando siamo arrivati abbiamo dovuto aspettare venti minuti per fare il biglietto, ma avendo visto qualche foto, sapevo già che ne sarebbe valsa la pena.
La mostra era stata allestita nel primo piano della Reggia, davanti al cortile principale.
All'entrata della mostra erano stati piazzati due tabelloni che spiegavano la storia della Russia e la storia di Fabergé.
Nella prima sala c'era la carrozza e l'uovo d'oro. 
Andando avanti per tre-quattro sale, abbiamo visto solo tabacchiere e porta tabacco, fin quando non arrivammo in un enorme salone pieno di uova: era una cosa fantastica.
Non c'era nessun'uovo uguale all'altro, ma comunque tutti rivestiti di diamanti e rubini e altre pietre preziose.
Alcune uova avevano delle miniature magnifiche, e 
altre invece avevano decorazioni intorno spettacolari.
La mia decorazione preferita è stata quella con l'uovo incastonato nell'albero di alloro, ma anche quella che aveva l'orologio con la lancetta a forma di testa di serpente era molto bella.



Nelle accurate descrizioni scritte sotto si poteva notare che molte erano state regalate dai mariti alle mogli, o dai figli alle madri per la festività di Pasqua.
Quando, dopo due ore, il giro di tutte le sale era finito, siamo andati al book-shop per comprare il catalogo della mostra per mio nonno, che è rimasto molto contento.
Ero già stata molte volte alla Reggia, ma questa è stata decisamente l'allestimento più bello che abbia mai visto. 



                                                                                                                                                ILARIA :D