mercoledì 24 ottobre 2012


LO SCI

Lo sci raccoglie diverse discipline sportive invernali, accomunate dall'uso degli sci come strumento per la percorrenza di distanze su fondi nevosi.



ORIGINI


Lo sci è probabilmente il più antico mezzo di locomozione inventato dall'uomo, prima ancora della ruota. Non esiste una datazione certa dell'uso degli sci. Alcuni ritrovamenti fossili in Siberia, Scandinavia e Lapponia datano i primi strumenti di questo tipo al 2500 a.C. circa; in una torbiera di Hoting, in Svezia, in particolare, ne sono stati rinvenuti un paio in ottime condizioni di conservazione e risalenti a quel periodo. Famoso è poi il petroglifo ritrovato nell'isola di Rødøy, in Norvegia: una splendida incisione rupestre, databile intorno al 2000 a.C., che rappresenta una figura umana con ai piedi degli inconfondibili sci.
Veri specialisti degli sci furono però i Lapponi; circa 2000 anni fa calzavano uno sci lungo e sottile, quasi come quello attuale, nel piede destro, mentre nel sinistro ne calzavano un altro più corto con sotto una pelle di foca, usato per appoggiarsi e darsi la spinta. Questo particolare mezzo di locomozione era ancora in uso in Lapponia fino all’inizio del nostro secolo.
Nelle Storie di Erodoto (IV secolo a.C.) si parla di popoli dell’Asia minore con “scarpe di legno” per spostarsi sulla neve e alcuni riferimenti compaiono anche nell’Eneide di Virgilio.
È stato pure scoperto che nell’arcaico alfabeto cinese esiste un ideogramma che significa ed indica un preciso attrezzo: la “tavoletta per scivolare”. Con maggiore precisione l’uso degli sci è descritto nella Historia de Gentibus Septentrionalibus (1565) scritta da Olao Magno, arcivescovo di Uppsala e plenipotenziario del re di Svezia presso la Santa Sede.
Il primo italiano a usare un paio di sci pare sia stato il prelato Francesco Negri nel suo viaggio in Lapponia nel 1663, durante il quale raggiunse Capo Nord: egli riferisce di “due tavolette sottili, che non eccedono in larghezza il piede, lunghe otto o nove palme, con la punta alquanto rilevata per non intaccar la neve” (dal libro pubblicato postumo “Viaggio settentrionale”).
Con gli sci si possono percorrere dai 300 ai 400 chilometri al giorno, e sembra proprio che la colonizzazione dell’America sia avvenuta con gli sci ai piedi. A testimonianza di tali eccezionali risultati, nel 1888 Fridtjof Nansen (studioso, esploratore, premio Nobel per la pace nel 1922) in 39 giorni raggiunse la Groenlandia, la attraversò interamente ed arrivò infine nella baia di Baffin (America). La sua avventura è narrata nell’opera Con gli sci attraverso la Groenlandia del 1890.
SCI COME SPORT
In Norvegia gli sci erano usati abitualmente in tutto il medioevo, e si può benissimo immaginare che qualche sfida fosse avvenuta, ma per assistere alle prime vere gare si deve attendere fino a quando, a metà dell'Ottocento, Sondre Nordheim, un abitante del Telemark norvegese (della cittadina di Morgedal) rivoluzionò lo sci, inventando lo stile detto appunto telemark e facendone uno sport. Fino ad allora, infatti, complici anche gli attrezzi, fissati in modo precario a scarpe di pelle o cuoio che non davano alcun sostegno, non esisteva ancora una tecnica per curvare e per frenare.
La prima vera gara tipicamente sportiva avvenne nel 1843 a Tromsø, sempre in Norvegia. Diciassette anni dopo, nel 1860, il re organizzò una vera e propria competizione ufficiale a Oslo, mettendo in palio la coppa Holmenkollen.
Prima della diffusione in Europa centrale, lo sci conobbe una sua fortuna dal 1854 in poi in Canada, nel Nevada ed ai confini della California tra i cercatori d'oro.
Nelle valli alpine italiane gli sci invece arrivarono con moltissimo ritardo, salvo una zona molto limitata della Carnia per una singolare circostanza: nella Guerra dei trent'anni partecipò un gruppo di soldati scandinavi, che alla pace di Vestfalia del 1648 rimasero in Carnia, trapiantandovi così questo costume, che però non fece molta presa sui valligiani.
La diffusione dello sci in Italia dovrà aspettare più di due secoli, fino al 1886, anno in cui il numismatico e alpinista Edoardo Martinori, di ritorno da una traversata in sci della Lapponia, riportò con sé il paio da lui usato, di cui fece dono alla sezione romana del Club alpino italiano, da lui fondata, suscitando un notevole interesse nella stampa[1][2].
LA MIA ESPERIENZA NELLO SCI
LO PRATICO DA QUANDO AVEVO 2 ANNI , LO PRATICO A SESTRIERE IN VAL CHISONE, NeLLO SCICLUB VALCHISONE. La mia specialità è sci di discesa.

LORENZO
FALLETTI
 

giovedì 18 ottobre 2012

le mie vacanze a Predappio


PREDAPPIO

Quest’estate ho trascorso un mese da mia mamma a Predappio, un paesino molto piccolo ma carino, appoggiato su una collina in provincia di Forlì.

Li ho tanti amici con cui gioco tutti i giorni a calcio e vado in bici.

Oltre che bello, è anche  storico infatti c’è la Casa Natale di Mussolini, un edificio di modesta fattura: una tipica casa rurale romagnola, costruita con sassi e pietra  senza intonaco esterno. Qui, il 29 luglio 1883, nacque Benito Mussolini.

Oltre che la casa c’è il cimitero, dov’è possibile visitare la cripta del “Duce”.



Il Palazzo del  Comune si chiama “Palazzo Varano”, lì c’è l’ ufficio del sindaco, Giorgio Frassineti.


È stato un mese fantastico e il prossimo anno spero di ritornarci. 





mercoledì 17 ottobre 2012


La nostra nuova villa




In una caldissima giornata di Luglio, in Tunisia, abbiamo finito di mettere a posto la nostra nuova villa di tre piani, che avevamo iniziato a costruire due anni fa.
Si trova a Boumardes, vicino a Mahdia, il paese d’origine di mio padre.
C’ è un giardino abbastanza grande e nell’ ultimo piano c’è un grande terrazzo e una cucina   al primo piano.
Ci sono circa diciassette stanze di media grandezza.
Abbiamo deciso che il piano terra verrà affittato da una famiglia di quattro persone.
Per quella occasione, come tutti i musulmani, abbiamo ucciso un agnello poi, con una mano tinta di sangue, mio zio ha lasciato un’ impronta vicino alla porta e per tutto il perimetro della casa ha sparso delle gocce di sangue.
Siccome mi fa senso vedere un agnello morto  in una pozza di sangue, mi sono rifugiata all’ ultimo piano a giocare con la wii!
Al tramonto si è riunita la nostra famiglia al completo e, dopo aver apparecchiato quattro tavoli per più di venti persone, e aver sentito la preghiera , abbiamo iniziato a mangiare.
Il menù prevedeva:
                               1° piatto = zuppa di pesce
2° piatto = Cous – Cous con la carne di agnello ucciso in precedenza
Contorno = Harissa fatta in casa, che è una specie di “frullato” di peperoni piccanti, e il  breek che è un tipo di pasta sfoglia fritta ripiena con prezzemolo, tonno, uovo e capperi.
Inoltre mia mamma aveva fatto il pieno di bibite di ogni genere.
Infine abbiamo mangiato cocomeri, meloni, fichi e fichi d’ india e tre torte al cioccolato che avevo fatto nella mattinata.
Verso le otto è venuto l’ IMAM, tutti gli uomini si sono radunati nel salotto e hanno pregato.
In curiosità chiedevo a mia madre se potevo portargli qualcosa de mangiare solo per vedere com’ era : era un uomo giovane e con una barba lunga, lui ci ha raccontato che, quando c’era ancora Ben Ali, che era il presidente della Tunisia, l’avevano rapito e picchiato solo perché
 crede in Allah.

 Verso l’una del mattino, io e dei miei amici ci siamo riuniti sopra ad una casa in costruzione e abbiamo giocato a prendere fino alle sei del mattino.

Fine
                                                                       Rania    

una piacevole sorpresa!





Una piacevole sorpresa!
Quest’estate sono andata una settimana a Padenghe sul Garda da mia zia, con tutta la mia famiglia. Una sera i miei genitori mi hanno avvisata che la mattina seguente ci saremmo dovuti svegliare presto per andare in un outlet a Brescia : io e mio fratello eravamo molto molto tristi per questa notizia!
La mattina dell‘otto agosto siamo partiti all’alba e io e Axel ci siamo addormentati in macchina. Al nostro arrivo io ho aperto gli occhi e ho visto la scritta: “Gardaland”, è stata una grande sorpresa!!!!
Appena varcata la soglia una massa di persone ci è venuta addosso: essendo agosto c’era moltissima gente!! Le attrazioni sono molte e, con la cartina in mano come se fossimo in una grande città, le abbiamo provate quasi tutte.
Partendo dal “Blu Tornado” che ho fatto con mio padre e che è stata quella che mi è piaciuta di più: il seggiolino è legato in alto e tu fai un sacco di capriole, poi visto, che eravamo in prima fila , sembrava che i pali che reggono le attrazioni ci venissero addosso!!
Poi c‘erano le giostre sull’acqua, dove ti bagni tutto, come “Colorado Boat” con i tronchi , “Fuga da Atlantide” con un gommone , “Jungle Rapids” sempre con un gommone che ti porta alla scoperta del passato: è tutto buio e si illuminano le statue dell’antica Grecia.
Quello che purtroppo non sono riuscita a fare è stato il “Raptor”, perché c’era circa un’ ora e mezza di coda e essendo già le otto abbiamo deciso di fare giostre più piccole e siamo andati al “Top Spin” c’è questa giostra dove sei seduto e hai l’ imbragatura ti blocca puoi solo muovere i piedi. Fai capriole su te stesso è molto divertente ( ma da non fare dopo aver mangiato)!!
Un’attrazione che io e la mia famiglia non faremo mai più è la “Casa di Prezzemolo”, che ho fatto cinque anni fa, pensavamo di andare sull’enorme albero a fare le foto e invece ci siamo ritrovati in un ascenzore al buio e dopo in una stanza dove ci hanno fatto sedere e girava tutto!
E’ stata una bellissima esperienza, anche se c’ero già andata nel 2007 ma non è stata la stessa cosa, perché io ero troppo piccola e non avevo potuto accedere a tutte le attrazioni!


      

la grigliata squisita


Grigliata a Ferragosto
Per il giorno di Ferragosto mamma ed io decidemmo di organizzare una grigliata con i nostri parenti a Pragelato. 

Pragelato è un comune di 794 abitanti della provincia di torino, si trova in val Chisone e fa parte della comunità montana valli Chisone e Germanasca 

La mattina del 15/08 ci alzammo, sapevo che sarebbe stata una giornata meravigliosa e andammo giù in paese a comprare le ultime provviste e poi aspettammo l'arrivo di tutti. Mamma iniziò a preparare il tavolo fuori in giardino e io mi misi a giocare con il gatto. era una giornata limpida un po’ freschina, quasi tutti i nostri vicini di casa alle prese con le griglie . Finalmente, dopo una lunga attesa, arrivarono gli zii, le cugine e la nonna, salutai e ci mettemmo subito a giocare a palla. La mamma si fece aiutare dalla zia e iniziarono a cucinare la carne: sul tavolo c'erano le torte salate e gli affettati e verso l'una ci mettemmo tutti a sedere e iniziammo a pranzare.

Nel pomeriggio  li portai a visitare la cascata che c'e' dietro casa nostra, poi camminammo e chiacchierammo per  boschi. Tornati a casa facemmo amicizia con una bambina che alloggiava in una baita vicino alla nostra e suo zio, essendo  un educatore, si mise a giocare con noi  a diversi giochi. Cenammo presto cosi' gli zii e la nonna tornarono a casa ancora con il chiaro. Fu un bellissimo ferragosto...
                                              
A Pragelato c'è il trampolino
per il salto con gli sci

 costruito per i giochi olimpici del 2006

la mia esperienza al city camp


Ogni anno nella nostra scuola viene organizzato il city camp, è una specie di campo estivo tutto in inglese.
Era il secondo anno e quindi non mi aspettavo nulla di nuovo, invece il city camp è stato dell’estate 2012 è stato ricco di piacevoli sorprese!
A differenza della scorsa estate, questa volta ho frequentato il city camp per tutto il periodo ( settimane) che si sono rivelate profondamente diverse una dall’altra.
I primi sette giorni sono stati poco entusiasmanti e non mi sono trovata molto bene perché il mio tutor era un ragazzo del Michigan piuttosto agitato e chiassoso che mi infastidiva un po’. 
Nonostante questo mi piaciuto frequentare le mie amiche Ilaria, Alessia e Federica anche durante i mesi estivi.
La seconda settimana, invece, ho cambiato tutor e ho avuto l’opportunità di ospitare Emily, una ragazza canadese estremamente solare e simpatica. Emily, nella sua casa di Windsor ha due cani e un gatto nome Mushi  e sentiva la mancanza delle coccole dei suoi animali. Ho anche scoperto che il “ron, ron” dei  gatti in canadese si dice “pur,pur”. In aggiunta la mia tutor, Jenna, era anche lei molto gentile.
Emily ora è partita per insegnare inglese un Sud Corea, ma ci siamo scambiate gli indirizzi e-mail e i miei genitori  si sono messi  in contatto con lei su face book. In questo modo posso vedere le foto dei suoi viaggi e scriverle questa esperienza è ogni anno più esaltante e penso che sia davvero interessante conoscere ragazze di altri paesi , più del’’imparare la lingua inglese.


  

         

giovedì 11 ottobre 2012

Grigliata a Ferragosto


Era la giornata più calda di tutta l’estate,il 15 Agosto, e noi invece di andare a rinfrescarci da qualche parte,abbiamo fatto una cosa ancora più calda:una grigliata!
Io, mio papà, Micaela e Marika siamo arrivati a mezzogiorno a Nichelino da mio zio che doveva ancora cucinare.
Nell’attesa ci siamo messi a giocare a carte: scopa,uno e briscola. Mia zia ci ha anche dato del pongo e abbiamo fatto delle costruzioni. Appena pronto sono corso velocemente a tavola e ho mangiato :costine,salsiccia,wustel e coscia di pollo. Finito,mio papà si è messo a chiacchierare e io mi sono attaccato al computer. Verso le 16.00 siamo tornati a casa a riposare ma anche a finire i compiti.
Kevin T.