mercoledì 26 settembre 2012

la Pesca

LE MIE VACANZE AL MARE SONO SEMPRE MOLTO DIVERTENTI.
MI PIACE MOLTO PESCARE; SE CI SI  IMPEGNA SI POSSONO Prendere PESCI ANCHE MOLTO GROSSI COME QUESTO:


TRACINA:
PESCE DALLE SPINE VELENOSE SITUATE SUL CAPO, SULLA CODA E NELLA PANCIA : DA QUANTO HO CAPITO, SE TI PUNGE FINISCI IN OSPEDALE !!!




VI SPIEGO  COME SI pesca: 

BIGATTINI

  OCCORRE AVERE UNA CANNA DA PESCA E L’ ESCA (IO DI SOLITO USO IL BIGATTINO) 

    BISOGNA PRENDERE LA LENZA DAL MULINELLO E METTERLA SOTTO AL DITO TENEndola STRETTA  per lanciarla  in acqua 

A QUESTO PUNTO OCCORRE MOLTA PAZIENZA...BISOGNA ASPETTARE: QUANDO IL PESCE ABBOCCA  SI SENTE VIBRARE E TIRARE, A QUEL PUNTO OCCORRE RIAVVOLGERE  PRUDENTEMENTE IL MULINELLO PER TIRAR SU LA LENZA
...SPERANDO LA PREDA NON SCAPPI!!!



                                                       
SI PUO' PESCARE ANCHE DALLA BARCA : CON UN TAPPO DI SUGHERO A CUI SONO AVVOLTE PARECCHIE CENTINAIA DI LENZA!!!
      
  



 
oltre a pescare, in vacanza, quest’ anno sono andato a fare un giro alle isole eolie: precisamente vulcano e lipari.
a lipari cerano molte grotte tra cui quella dell’ angelo;
a vulcano c’ era una gran puzza di zolfo (lo zolfo puzza di uova marce); in acqua,inoltre,c’ erano delle fuoriuscite di gas che facevano come da idromassaggio !!!
!
buone vacanze!

Gabriele Tobia  10/08/2012

sabato 8 settembre 2012

lunedì 10 settembre 2012 ore 9.00-12.00  :-))                                                                             



lunedì 13 agosto 2012


Olimpiadi Londra 2012
dal 28 luglio                                  al 12 agosto

 i 5 cerchi delle Olimpiadi 
                



Ecco la classifica delle medaglie di ogni paese. Noi siamo ottavi con 28 medaglie in totale. Un buon risultato! ...contando che le nazioni del mondo sono tantissime!



Italia: 8 medaglie d’oro

Scherma: 3

Fioretto Femminile: Di Francisca

Fioretto Femminile A Squadre (Di Francisca, Errigo, Vezzali, Salvatori)

                    

Fioretto Maschile A Squadre (Avola, Aspromonte, Baldini, Cassarà)

Tiro A Segno: 2

Carabina Tre Posizioni Maschile: Campriani

Tiro A Volo: Rossi

Tiro Con L’’arco: 1

Arco A Squadre Maschile (Nespoli, Galiazzo, Frangilli)

Taekwondo: 1

Taekwondo Maschile: Molfetta

                               Canottaggio: 1

Kayak Slalom: Molmenti



Italia: 9 Medaglie D’argento

Scherma: 2

Fioretto Femminile: Errigo

Sciabola Maschile: Occhiuzzi

                                      Tiro A Segno: 3

Carabina 10 m  Maschile: Campriani

Pistola 10 m  Maschile: Tesconi

Tiro A Volo: Fabbrizi

Pallanuoto: 1

Pallanuoto Maschile

Canottaggio: 1

Canottaggio A Due Maschile: Battisti, Sartori

Boxe: 2

Boxe Maschile: Russo

Boxe Maschile: Cammarelle



Italia: 11 Medaglie Di Bronzo

Scherma: 2

Fioretto Femminile: Vezzali

Sciabola Maschile A Squadre (Montano, Occhiuzzi, Samele, Aspromonte)

Boxe: 1

Boxe Maschile: Mangiacapre

                           Pallavolo: 1

Pallavolo Maschile

   Ginnastica Ritmica: 1

Ginnastica Ritmica

     Atletica Leggera: 1

Salto In Lungo Triplo: Donato

Nuoto: 1

Nuoto Femminile Lunghe Distanze (10 Km): Grimaldi

Judo: 1

Judo Femminile: Forcinti

                             Ginnastica Artistica: 1

Anelli: Morandi

                             Ciclismo: 1

Mountain Bike Maschile: Fontana

Taekwondo: 1

Taekwondo Maschile: Sarmiento
 Sara B. 

giovedì 9 agosto 2012

La Cascina Creativa



In campagna, tra stradine sterrate e prati di Trofarello, c’è una piccola borgata: la Borgata Rivera. Qui Barbara, padrona di casa, ospita bambini per delle fantastiche settimane di centro estivo dal 9 luglio al 3 agosto e dal 3 all’11 settembre.
L'inizio della via
Quando mia mamma mi ha detto che sarei andata lì per le vacanze, all’inizio ero un po’ impaurita, perché non conoscevo nessuno, e per certi aspetti, fare nuove amicizie mi entusiasmava, mentre per altri ero spaventata di trovare bambini antipatici e sentirmi esclusa.
Jackie
Così, ad aprile, una delle giornate in cui la “cascina creativa”, perché è così che si chiama, era aperta per via delle vacanze di Pasqua, siamo andati a vedere il posto e conoscere Barby, così l’hanno soprannominata i suoi familiari.
Rudy
Siamo arrivati lì verso le 17.30 ,quando i pochi bimbi rimasti se ne stavano andando via, ed io e mia sorella abbiamo iniziato ad esplorare un po’ il posto: è un’enorme villetta, che ha 2 garage spaziosissimi, in cui ci sono un tavolo lungo in legno e uno spazio per giocare e riposarsi pazzesco, nonché altre tremila cose che non sto ad elencarvi se no facciamo notte! Poi, di fronte ai garage c’è un cortile pieno di pietre adatto a giocare a calcio, a pallavolo, correre e chi più ne ha più ne metta. Ci sono cuccioli di gatti e di coniglietti e tre bellissimi cagnolini: Rudy, Jackie e Gianduia.
L'interno
Barbara è gentile, simpatica, accogliente, comprensiva e severa al punto giusto, e mi ha dato subito l’impressione di una persona disponibile.
Tornando alla descrizione del luogo, delle transenne colorate sbarrano l’accesso al di là dei garage, perché c’è la casa vera e propria e lei non vuole che ci siano bambini ad infastidire i suoi familiari, che vivono tutti quanti all’interno della villa.
Alvaro
C’è nonna Elisabetta, soprannominata “Bina”, mamma Orsolina e il papà, di cui non so il nome. Poi il fratello Paolo e il marito, anche lui Paolo … tutti divertenti e solari.
Finito il lungo dialogo fra mia mamma e  Barby, siamo andate a vedere Alvaro e Gingia. Vi chiederete chi sono, vero? Ebbene, sono un asinello ed una capretta che vivono insieme nello stesso recinto e lei ci ha raccontato che una volta Alvaro è scappato e Gingia si è messa ad inseguirlo, così sono finiti quasi in autostrada, ma per fortuna gli hanno recuperati in tempo!
Gingia
Ormai era ora di ritornare a casa, e nonostante aver visto il posto ero ancora spaventata. Poi, passati i 2 mesi che ci separavano dall’inizio delle vacanze creative, abbiamo aperto il cancello e siamo entrati. Ad accogliere me ed Elisa c’erano Martina e Alice, le due animatrici, che ci hanno subito coinvolto nel giocare a memory, gioco in cui sono una frana totale.
Salutata mia mamma ho iniziato a guardarmi intorno: erano tutti bambini abbastanza piccoli, il più grande aveva 8 anni! Considerato, però, che non erano ancora arrivati tutti, ho aspettato con impazienza giocando a palla che arrivasse qualche ragazzina della mia età.
Dopo minuti e minuti di attesa finalmente è arrivata una bambina che mi è stata subito simpatica dal primo istante in cui l’ho vista, Camilla. E’ stata lei ad avvicinarsi a me e parlando un po’ ci siamo rese conto di avere tantissime cose in comune. Poi mi ha detto che sarebbe arrivata anche una sua amica, Elisa.
Mi è piaciuta anche lei, nonostante i nostri gusti siano molto diversi.
Hanno tutte e due 10 anni, quindi un anno in meno di me, solo che devono ancora fare 5° elementare.
Abbiamo giocato un po’ a schiaccia cinque e poi Alice e Martina ci hanno chiamato tutti dentro per dare gli incarichi della giornata: c’è un grosso foglio colorato con degli incarichi quali:
©     Acqua, cioè distribuire le bottiglie che verranno riempite per portare l’acqua ad Alvaro e alle piante.
©     Piatti, cioè distribuire i bicchieri nelle varie merende e a pranzo e poi lavarli.
©     Asciuga, cioè asciugare i piatti.
©     Ramazza, cioè passare la scopa a terra finito di mangiare
©     Relax, cioè stendere dei tappetini colorati simili a quelli dello yoga, e sopra di essi mettere delle coperte per il momento dopo pranzo.
Merenda
Questi incarichi si fanno a coppie e credo che il primo giorno abbia fatto acqua con Camy … però non ne sono sicura.
Dopo la merenda, sempre  con succo Ace  e biscotti, abbiamo iniziato a parlare dei diritti naturali di bimbi e bimbe e ci siamo messi a colorare dei disegni che poi sono stati incollati sul “grande cartellone dei diritti”.
Un po’ di gioco libero e poi andarsi  a lavare le mani per il pranzo. A disposizione ci sono un frigo ed un microonde. Ci sarebbe anche un forno, solo che non funziona! Mi ricordo che Camilla aveva la pizza, ma non quella che si compra in panetteria, la pizza che servono al ristorante, mentre Ely aveva una semplice pasta al pesto.
Pranzato, ci siamo messe sui tappetini giocando ad obbligo o verità, e se posso darvi un consiglio, scegliete sempre verità perché gli obblighi imposti da quelle due pazze sono stati: annusa la scarpa di Gabriele, lecca il lenzuolo, ripeti 30 volte sono scema e tutte cose di questo tipo!
Dopo di che in noiosissimo momento dei compiti è arrivato e così ci siamo messe sul tavolo.  Io aiutavo loro, ma visto che io ero la più grande nessuno, oltre ovviamente le animatrici e Barbara
La giornata è andata avanti benissimo ed anche la settimana, in cui venerdì abbiamo fatto i giochi d’acqua che prevedono:
©     Due o tre giochi tipo spegni la candela con la pistola, o il quiz che se sbagli una risposta vieni bagnato dagli altri ecc.
©     Il lancio dei gavettoni in cerchio
Il paesaggio
©     La battaglia finale con i bicchieri da riempire dell’acqua contenuta nelle bacinelle e poi da buttare addosso a tutti.
Però ora, invece di descrivere ogni mia giornata alla Cascina Creativa, vorrei scrivere un po’ sull’amicizia che si è stretta tra me, Camilla ed Elisa nel corso delle settimane.
Pian piano che ci conoscevamo diventavamo sempre più legate ed in due settimane eravamo già migliori amiche. Poi, a metà della terza settimana Camy se n’è andata ed io ero tristissima … a casa mi sono pure messa a piangere. Se vi chiedete il perché ecco la risposta: come vi sentireste se non poteste vedere la vostra migliore amica o il vostro migliore amico per un anno?
Meno male che c’era ancora Elisa a consolarmi!
Un'attività
Gli ultimi sette giorni sono stati un po’ noiosi perché da 21 bambini che eravamo negli altri giorni siamo passati a 10-12. Poi Ely faceva solo mezza giornata tranne giovedì e venerdì e quindi il pomeriggio mi ritrovavo sola. C’era una bambina di nove anni con cui avrei potuto stare, Sofia, ma è un’amante degli animali e stava sempre insieme ad un gattino e le poche volte che parlava con me era sempre per picchiarmi! Lei lo faceva per scherzo ma a me faceva male davvero!
La strada per il pioppeto
L’ultimo giorno, invece, abbiamo fatto un’ultima, super battaglia finale ad acqua, e Barby a preso l’idropulitrice, una specie di pompa, ed ha iniziato a spruzzare acqua da tutte le parti; pensare che è pure spuntato  l’arcobaleno sul terreno!!!
Così, dopo i gavettoni, io ed Ely ci siamo salutate, con la promessa che ci saremo riviste al mio compleanno e anche in altri mesi.
Che dire, le giornate alla Cascina, tra pic-nic al pioppeto, un boschetto, nuove amicizie, attività divertenti e battaglie ad’acqua, sono state fantastiche e consiglio a tutti quelli che leggono questo post di andarci!
Ecco il sito: http://www.cascinacreativa.it/



Sara T.

venerdì 25 maggio 2012

UNA GIORNATA SPECIALE: L'USCITA DIDATTICA AI LAGHI DI AVIGLIANA

Il 12 aprile la 2°I e la mia classe, la 1°I, siamo andate in gita ai Laghi di Avigliana, vicini a Torino. Siamo partiti alle 8:30 su un pullman privato e abbiamo viaggiato circa mezz’ora. Arrivati ai laghi ci siamo divisi in due gruppi: uno per ciascuna classe. Il nostro gruppo, innanzitutto, si è recato nell’area pic-nic, dove la guida naturalistica ci ha fatto una piccola introduzione; ci ha spiegato che i laghi di Avigliana sono due: uno piccolo e uno un po’ più grande, anche se a prima vista sembrano uguali. Quello piccolo è profondo 14 metri e non è balneabile, mentre quello grande è profondo 30 metri ed è balneabile. Ci ha spiegato che il Lago piccolo, in confronto a quello grande, ha mantenuto di più il suo aspetto naturale, perché non viene utilizzato dall'uomo. Ci siamo quindi radunati sulla riva, dove la guida naturalistica ci ha fatto vedere gli uccelli che vivono nel lago: abbiamo guardato i Germani reali  che sono una specie di anatre. Le femmine, sono di un colore marroncino-grigetto; invece i maschi hanno la testa azzurro scuro e il corpo nero. Questi uccelli hanno colori così diversi del loro piumaggio perché le femmine, che devono covare le uova, si mimetizzano tra gli alberi; i maschi, invece, che non covano, non devono si nascondono, ma volano per procurare il cibo per i piccoli. Gli animali che d'inverno si fermano in questo habitat, hanno bisogno di riprodursi e di trovare cibo. Per non bagnarsi, gli uccelli hanno un piumaggio impermeabile. La guida ci ha detto anche che le anatre sono perfino abili tuffatrici. Dopo l’inverno, quando la temperatura si innalza, gli animali si svegliano dal letargo. Nel lago c’erano anche altri uccelli curiosi: gli svassi: essi hanno il becco lungo appuntito ed  hanno una loro caratteristica specifica: il ciuffo sulla testa, riescono a stare sott'acqua fino a 2 minuti; anche se fanno il nido con canne palustri, gli svassi non si riproducono tra i canneti e quindi fanno il nido altrove. Essendo pesanti per il loro piumaggio, non riescono a volare. Nel periodo primaverile, i maschi corteggiano le femmine facendo una danza molto particolare: si chiama” danza degli specchi”, perché quando il maschio fa un movimento, la femmina lo ripete come fosse riflessa in uno specchio. Poi abbiamo visto le folaghe: uccelli neri con il becco bianco. Finita la dettagliata spiegazione abbiamo fatto un breve intervallo, che è durato 5-10 minuti. Dopo, sempre con la stessa guida, ci siamo inoltrati nel bosco attorno al lago. Abbiamo seguito un sentierino. Camminando, abbiamo visto una quantità enorme di alberi e di fiori. La guida ci ha detto che gli alberi immersi nell'acqua erano salici e che questi possono vivere addirittura fino a 200 o 300 anni. Sia i salici che i pioppi hanno fiori maschili e femminili. Le canne palustri, pur vivendo immerse nell’acqua, non marciscono mai. Ci ha anche spiegato che nell'acqua c’è poca aria e per sopravvivere, le piante hanno al loro interno delle specie di canali che permettono loro di respirare. La guida ci ha raccontato di una pianta, di cui non ricordo il nome, che, per difendersi dagli insetti e dagli animali, emana un cattivo odore simile a quello dell’aglio. Ci ha poi mostrato delle piante rampicanti come l’edera. Finita la spiegazione abbiamo ripercorso il sentiero ed è finalmente arrivato il momento di fare uno spuntino. Tutti noi ci eravamo portati il pranzo al sacco. Terminato il pasto siamo andati a giocare nel prato. Le femmine giocavano a pallavolo con una palla di gomma, mentre i maschi si divertivano a giocare a calcio; altri, non interessati ai giochi, fotografavano o prendevano appunti sugli uccelli del lago. Dopo una mezz’oretta, tra un calcio e l’altro, la palla è finita nel lago. Il proprietario era rosso dalla rabbia e continuava ad urlare: <<La mia palla! Chi è stato a buttarla in acqua!?! >>. Che divertimento! Grazie all’agilità di una professoressa, la palla è stata recuperata, meno male! Dopo circa un’ora, finiti la pausa e il pranzo, è tornata la guida. Divisi di nuovo in due gruppi, noi siamo andati a visitare il lago grande. Era lontano, così abbiamo fatto il percorso a bordo di un pullmino. Arrivati, la guida ci ha portati a vedere la palude. Bisognava stare in silenzio per vedere gli animali. Ci è sembrato di intravedere una piccola rana, ma quando ci siamo avvicinati, è scappata. Quando siamo usciti dalla palude eravamo un po’ delusi perché non avevamo visto nessun animale. In seguito, percorrendo un sentiero, abbiamo raggiunto una costruzione vicino alla palude dove c’era un laboratorio. Qui abbiamo potuto osservare al microscopio gli insetti che abitano il lago: l’acaro parassita, il chironomide, la larva di coleottero e di zanzara. Poi la guida, sempre nel laboratorio, ci ha fatto vedere degli animali imbalsamati: sembravano vivi! Ci ha spiegato che, per fortuna, questi animali non sono stati uccisi apposta,  ma sono stati trovati morti nel bosco e, siccome erano in buone condizioni, si è pensato di imbalsamarli. Successivamente ci siamo fermati in un prato vicino al lago grande, abbiamo fatto merenda e giocato nuovamente per una mezzoretta. Anche stavolta la palla da calcio è finita nel lago e, per fortuna, di nuovo recuperata! Finita quest’ultima pausa, abbiamo raggiunto il pullman e siamo tornati a Torino. Questa gita, anche se un po’ noiosetta, è stata molto istruttiva e divertente. Abbiamo visto e imparato tante cose interessanti, ma abbiamo anche giocato ed è stato divertente soprattutto quando la palla è finita nel lago!

GERMANO REALE
SVASSO

FOLAGA

ALCUNI ANIMALETTI AL MICROSCOPIO
                                                              
SALICE